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Cercate il Risorto
Don Bassam Shahatit
In questi giorni di celebrazioni pasquali, Pasqua infatti significa il passaggio dalla morte alla risurrezione. È la festa di tutte feste. la guarigione dei nostri problemi, difficoltà, malattie.
Ognuno deve esprimere e gustare la gioia della risurrezione e trasmettere la speranza e la pace alla gente che soffre in tutto il mondo.
La morte esiste nella nostra vita; come esempio di peccato e di malattia.
Quando si affrontano questi problemi gravi, molta gente entra nel dubbio e chiede ma dov’è Dio? perché permette queste cose senza intervenire e non mi aiuta?
Ma Gesù dice a loro come ha detto a Tommaso: toccami, sono il tuo Signore e non avere paura, non temere perché io sono il buon Pastore.
Il progetto di Dio è diverso perché anche oggi succede che, chi è più vicino a lui non riesce a capire tutto.
"Cercate il Risorto" è questo l’invito che ci viene dato dalla Solennità di oggi, la Pasqua di Risurrezione e che il Vangelo di Luca ci rammenta espressamente riportando il racconto della risurrezione di Cristo, dopo tre giorni di sepoltura e soprattutto dopo la morte in croce. Non più il Crocefisso, ma il Risorto è il punto di riferimento della nostra ricerca spirituale e della nostra vita. Un Risorto, tuttavia, con i segni della Passione per ricordarci comunque che non c’è autentica gioia e vita se non attraverso la sofferenza e la morte.
Bisogna togliere dalla nostra vita tutto ciò che è peccato, corruzione, malizia e perversione per fare spazio alla sincerità e alla verità. La Festa sta tutta qui.
Nel sepolcro vuoto a Gerusalemme vi senti la gioia e la speranza della resurrezione. Non soltanto è risorto per la causa della santità della terra, dove Gesù nasce e vive e muore, ma ci assicura che noi non seguiamo una persone morta ma un Dio vivo che a noi ci da la vita pienamente.
La benedizione della terra santa dove si trova il sepolcro vuoto del risorto sia con tutti voi.
Cristo è risorto … è veramente risorto
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